Decesso moglie: nessun risarcimento al marito traditore

La vicenda ha inizio con un sinistro stradale tra un mezzo agricolo non assicurato e un’autovettura guidata da una donna, deceduta per le ferite riportate. Nella ricostruzione del caso, i giudici ritengono ci sia concorso di colpa tra i due conducenti. Da qui la decisione dei familiari della donna di richiedere un risarcimento. La richiesta viene accolta per il padre, i fratelli e i figli della donna ma non per il marito.

La causa principale che ha portato i giudici a prendere questa decisione è una relazione extraconiugale che il marito intratteneva prima dell’incidente. Relazione dalla quale ha avuto anche un figlio.

Per i giudici questo comporta la cessazione di rapporto coniugale. Il marito avrebbe potuto dimostrare la persistenza del rapporto con la moglie tramite delle prove che però non sono state presentate.

La Cassazione ha condiviso la decisione della Corte territoriale

La morte di un parente stretto (genitore, coniuge, fratello), dà luogo a un danno non patrimoniale presunto. Ordinariamente il soggetto danneggiato non ha l’onere di provare di avere effettivamente subito il suddetto danno non patrimoniale. Ciononostante, alcuni elementi come una relazione extraconiugale con conseguente nascita di un figlio, possono capovolgere la prassi mettendo in condizione il soggetto di dover provare di aver effettivamente subito un danno per la presenza di un vincolo affettivo con il defunto.