Dopo essersi visto bocciare la prima versione della manovra di bilancio, il governo ha apportato alcune correzioni, tra cui il rinvio del reddito di cittadinanza. Dalla’Olanda e dall’Austria, però, arrivano i primi reclami in quanto le correzioni sarebbero troppo lievi rispetto alla stesura precedente. Secondo alcuni stati europei, l’Italia sta contravvenendo alle regole da essa stessa sottoscritte nel Patto di Stabilità. Nonostante queste avversità, il governo promette il reddito di cittadinanza entro marzo 2019.

L’Italia rischierebbe una procedura di infrazione che coinvolgerebbe tutta l’Europa: l’andamento dell’economia italiana, infatti, non è una questione interna al paese ma una questione a livello europeo. Nonostante si profilino queste circostanze, Salvini e Di Maio sembrano voler procedere con le loro idee, chiedendo all’Unione Europea meno rigidità.

Il reddito di cittadinanza, fortemente voluto proprio dal M5S, verrà definito con una legge collegata alla manovra. Non appena i fondi saranno operativi, Di Maio chiederà al presidente Conte il via libera per il decreto su questa misura di sostegno.