La “rottamazione agevolata delle cartelle” consente di estinguere i propri debiti senza dover pagare interessi ed eventuali spese aggiuntive. La prima rottamazione riguardava un periodo compreso tra il 2000 e il 2016. La seconda rottamazione, invece, l’anno 2017 ma permetteva ai contribuenti che non avevano potuto provvedere alla rottamazione durante la prima manovra, di poterlo ancora fare.

Rottamazione 2018

Per poter usufruire di questa definizione agevolata, il debitore deve manifestare la propria volontà di mettersi in regola all’agente di riscossione, compilando apposita modulistica. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o a rate tramite domiciliazione sul conto corrente, bollettini precompilati o direttamente agli sportelli dell’agente di riscossione.

In caso di mancato pagamento, decade il beneficio di rottamazione e riprendono a decorrere i termini di scadenza per il recupero. In caso di avvenuto pagamento di alcune rate, esse verranno considerate come acconto delle cifre dovute.

In questa terza rottamazione si avranno a disposizione 5 anni per saldare il proprio debito (con possibilità di pagare in 10 soluzioni). Il termine ultimo per chi vuole pagare in unica soluzione è il 31 luglio 2019, mentre per chi ha deciso di rateizzare l’importo, la stessa data equivale alla scadenza della prima rata.