Secondo il TAR la tutela della salute pubblica prevale sull’interesse del singolo.

Il 23 febbraio il TAR Abruzzo si è esposto sulla questione in esame. Nel 2017 alcune vaccinazioni sono state rese obbligatorie per assicurare la salute collettiva. La presentazione della documentazione che conferma l’assolvimento a tale obbligo è divenuta un requisito fondamentale per l’accesso alle scuole di infanzia.

In questo caso particolare, il dirigente scolastico aveva escluso dalla frequenza una bambina a causa della mancanza di tale documentazione.I genitori della minore avevano proposto ricorso ma il TAR, oltre a sanzionare la madre ed il padre per tale comportamento, ha confermato che la mancanza delle vaccinazioni obbligatorie abbia come conseguenza l’esclusione dalla frequenza scolastica.

Inoltre è stata smentita la tesi dei genitori che avevano affermato di non essere stati convocati dall’ A.S.L.: dalla documentazione risultava, infatti, che l’A.S.L., tramite raccomandata, avesse fornito le informazioni necessarie per procedere alle vaccinazioni.